Conosci studenti? Questa mail è per te

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ciao Accultourato,
Oggi si celebra la Giornata mondiale della Terra,
il più grande evento ambientalista del Pianeta giunto alla 50° edizione.
Non potevamo scegliere una giornata migliore per farvi conoscere i
ragazzi di “We For The Planet”. Li abbiamo conosciuti qualche mese fan occasione della “Giornata per i diritti umani” organizzata al Liceo Terragni di Olgiate Comasco e ci sono piaciuti subito per il loro grande spirito d’iniziativa affiancato a determinazione e concretezza
e lo verificherai leggendo più avanti.
Per questo abbiamo pensato di presentarli anche a te: lo facciamo attraverso alcune domande che abbiamo rivolto loro.
Il nostro vivo auspicio è che ti entusiasmino al punto di inoltrare questa mail agli studenti che conosci, così che si possano unire a We For The Planet altri studenti, tanti altri.
Abbiamo bisogno di fiducia per il futuro.
Abbiamo bisogno con urgenza di cambiare direzione per migliorare questo mondo.
Puoi iniziare a farlo da subito facendo conoscere queste meravigliose realtà
(e sottolineiamo realtà).
Ora passiamo al dunque e lasciamo la parola a Lorenzo Carbone che ci racconterà com’è nata l’idea con la prima risposta mentre tutte le altre sono a nome di We For The Planet e redatte dal loro Consiglio.

Lorenzo, come ti è venuta l’idea di creare We For The Planet?
Come hai fatto a coinvolgere i tuoi compagni di scuola ?

L’idea di We For The Planet nasce in un clima generale di crescente
interesse nei confronti del cambiamento climatico.
Non solo per quanto riguarda i movimenti di protesta nati negli scorsi anni,
ma in generale dell’opinione pubblica.

Ho ritenuto importante e cruciale quindi sfruttare questo momento
particolare per portare un elemento di novità all’interno della nostra scuola, che consentisse alle studentesse e agli studenti di mettere in campo i propri talenti, idee e potenzialità per un obiettivo nobile e di rilevanza globale.
Il cambiamento climatico è infatti un fenomeno di portata enorme, eppure
l’unico modo in cui può essere sconfitto è tramite una sistematica
azione locale, coordinata e consapevole.

Non appena iniziai ad elaborare l’idea, mi confrontai con l’amico e compagno di classe Matteo Casartelli, insieme al quale ho iniziato a costruire il gruppo a partire dalle basi.
Inizialmente abbiamo coinvolto altri ragazzi semplicemente tramite
il passaparola, parlandone ai nostri amici che ritenevamo potessero
essere più interessati a partecipare.
A partire da questo primo nucleo, abbiamo elaborato una strategia
più estensiva, che ci consentisse di giungere a tutti gli studenti del Terragni.
Abbiamo dunque creato una pagina instagram di We For The Planet,
ideato dei contenuti che spiegassero l’idea e gli obiettivi di WFTP e poi
chiesto supporto alle pagine social d’istituto, come quella dei rappresentanti
degli studenti, per giungere a più ragazze e ragazzi possibili.

Al secondo anno scolastico di We For The Planet, ovvero quello corrente,
abbiamo fatto un passo avanti, organizzando a settembre una giornata di
“Open Day” per tutti coloro che fossero interessati ad entrare.

Grazie a questa idea, elaborata in team, siamo riusciti a garantire un ottimo
ricambio generazionale. In questo momento particolare stiamo riflettendo su come continuare a coinvolgere i nuovi studenti, garantendo una certa
componente di novità dietro a un metodo in costante consolidamento.

Quali sono i vostri obiettivi?

I nostri obiettivi derivano dalla nostra convinzione che ognuno nel suo
piccolo possa fare qualcosa. Per questo motivo, in primo luogo,
vorremmo estendere questo progetto alle scuole della provincia e magari poi di tutta la Lombardia. È ovviamente  il nostro più grande sogno fondare
un grande We For The Planet in tutta Italia.
Accanto a questo fine si trova la conversione delle scuole verso la sostenibilità.
Attuiamo perciò progetti come l’eliminazione della plastica tramite l’utilizzo di borracce, usare nuovi sistemi di alimentazione energetica e sostituire i bicchieri di plastica per le bevande con quelli di carta riciclabile.
Il terzo, che riteniamo ugualmente essenziale, è la sensibilizzazione.
Il primo step per risolvere un problema, infatti è riconoscerlo e informarsi
a proposito. Conferenze, dibattiti e social media sono i canali che più ci permettono di appassionare e tenere al corrente le persone sulla questione ecologica.

Quanti studenti siete in We For The Planet e come siete organizzati?

Al momento esistono tre gruppi WFTP, uno presente al Terragni, dove tutto
è partito e che conta 25 membri attivi, uno al Liceo A. Volta di Como con
circa 20 membri attivi e uno al Liceo Marie Curie di Tradate, dove i partecipanti sono circa una decina.
All’interno di WFTP siamo organizzati in comitati, ognuno con un’area di lavoro distinta.
Al Terragni i comitati sono: Conversione, Eventi, Scuole, il quale si occupa
del coinvolgimento di altri istituti nella rete, Social e Artistico, che realizza
cartellonistica e installazioni a tema cambiamento climatico.
Ogni comitato si ritrova autonomamente una volta alla settimana, mentre,
mensilmente, ci si riunisce tutti nell’Assemblea, dove vengono presentati nuovi progetti, ci si scambia opinioni e ci si aggiorna sull’andamento dei lavori.
L’Assemblea di We For The Planet è sovrana.
Inoltre è da poco stato istituito il Consiglio di WFTP, per ora attivo solo al Terragni, che risponde direttamente all’Assemblea. Il Consiglio ha il compito di  rappresentare WFTP, svolgere le mansioni amministrative e mantenere i contatti con le diverse associazioni ed enti con cui siamo in collaborazione.
 
Avete già raggiunto dei risultati e quali difficoltà incontrate?
 
Fin dai primi mesi dalla fondazione di We For The Planet, abbiamo raggiunto grandi
traguardi, sia in senso concreto, sia nella costruzione dei legami all’interno del gruppo.
Circa tre mesi dopo il giorno zero abbiamo vinto il bando 2018-2019 di Youth Bank Olgiate Comasco con il nostro progetto pilota, il Piano di Conversione Ecosostenibile per l’Istituto Terragni, aggiudicandoci un premio di 3500€ da spendere in una serie
di misure da attuare nella nostra scuola per abbatterne l’impronta carbonica, tra cui abbiamo borracce gratuite per tutto il corpo studentesco, erogatori di acqua potabile plastic-free, regolatori di portata per i rubinetti e molto altro.
A un anno dalla vittoria possiamo orgogliosamente affermare che le misure sono state quasi tutte portate a compimento e che presto il Piano sarà completato.

Durante questo anno abbiamo anche partecipato ad eventi relazionati al
cambiamento climatico in qualità di relatori, come la Giornata dei Diritti Umanindel Terragni, ma anche organizzato degli eventi indipendenti, come il concerto di raccolta fondi “Punk Goes Green Vol. I”, realizzato dal nostro comitato Eventi.
Inoltre, siamo riusciti a coinvolgere già due scuole all’interno del nostro progetto di rete, formando due nuovi gruppi al Liceo M. Curie di Tradate e al Liceo A. Volta di Como, mentre stiamo lavorando a costituire un gruppo WFTP anche al Liceo E. Fermi di Cantù.
Un’altra grande occasione nata dalla costante evoluzione della nostra associazione studentesca è la collaborazione con Fridays For Future Como, dalla quale, se non fosse stato per la quarantena, sarebbero nati due interessanti eventi: una giornata di pulizia delle vie di Como e una conferenza con dibattito sul tema del consumismo, relazionato al cambiamento climatico.
Sicuramente continueremo a mantenere vivi questi progetti di collaborazione, non appena questo periodo particolare sarà passato.
Il traguardo più grande che abbiamo tagliato è tuttavia quello di aver formato un team appassionato e fedele al proprio obiettivo, in grado di giudicarsi criticamente, individuare i difetti nel metodo e nella relazioni interne e dunque trasformare queste debolezze in occasioni di crescita.

Se una studentessa o uno studente volesse organizzare un gruppo nella propria scuola come deve procedere?

Siamo sempre disponibili ad accogliere richieste da parte di qualsiasi scuola
per fondare un nuovo WFTP. L’interessato può trovare i nostri contatti sia su
Instagram sia sul nostro sito. Una volta ricevuto il messaggio, un membro
del Consiglio si metterà tempestivamente in comunicazione per chiarire i
punti focali del progetto. Nel caso in cui ci sia interesse, il nostro Comitato
Scuole affiancherà durante tutta la creazione del nuovo WFTP gli studenti
della nuova scuola per mettere a loro disposizione i consigli e i metodi più
funzionali che noi stessi abbiamo utilizzato e che stiamo perfezionando. Per
qualsiasi problema o dubbio si può fare riferimento a questo comitato che è
stato creato proprio per ogni eventuale necessità.

Questa intervista sarà inviata a tutti gli iscritti alla nostra  newsletter, per la maggior parte sono persone adulte e molte delle quali hanno figli o nipoti della tua età, vuoi aggiungere qualcosa?

Da studenti abbiamo notato spesso che molte persone, in particolare quelle in età avanzata, credono di non essere adatte a cambiamenti, che ormai la loro vita sia già  improntata in una certa direzione e giustificandosi con frasi del tipo “ormai è troppo tardi per cambiare le mie abitudini” oppure “tocca ai giovani!” si convincono di non poter agire concretamente per combattere la crisi climatica.
In questi mesi di esperienza, come gruppo abbiamo invece imparato che chiunque
può essere parte attiva del cambiamento. Ognuno di noi è chiamato ad agire di fronte a questa emergenza e può farlo partendo dalle piccole scelte quotidiane cui è abituato a compiere. Per esempio potrebbe scegliere mercati locali invece che ipermercati, limitare la spesa in imballaggi di plastica, comprare solamente prodotti di stagione evitando
quelli importati da paesi tropicali, dove possibile coltivare l’orto e via dicendo.
Tolstoj diceva: “Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso”.
Ecco, noi ragazzi di WFTP crediamo che proprio nel momento in cui si cambiano
le piccole cose, in questo caso le piccole azioni quotidiane, si realizzino i grandi
cambiamenti.
Dunque invitiamo tutti gli iscritti alla newsletter (e non) a riflettere sulle scelte fino ad ora da loro intraprese ed orientarsi verso scelte più sostenibili.

Complimenti per il vostro sito web, avete altri canali di comunicazione?

Abbiamo diversi canali di comunicazione tramite cui ci si può mettere in contatto con WFTP:
le nostre pagine Instagram
@wefortheplanet_terragni e @wefortheplanet_volta;

sito: https://wefortheplanet.wordpress.com email: wefortheplanetmovement@gmail.com
Inoltre, abbiamo recentemente aperto la nostra newsletter a cui si può accedere tramite il link nella bio della pagina Instagram di WFTP Terragni e Volta.

Ci auguriamo questo articolo ti sia utile e se vuoi fare conoscere We For The Planet, condividilo!
Grazie!

Ester e Margherita

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⭕ L’Economia della ciambella di Kate Raworth – puntata 2

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Lʼeconomia della ciambella di Kate Raworth – puntata 2

Sette mosse per pensare come un economista del XXI secolo

“Ogni società è il riflesso del pensiero della propria economia”
Il termine “economia” ci giunge dall’antica Grecia con il significato di “Arte della gestione domestica”.
Per gestire la casa planetaria nel XXI secolo, con le sue enormi sfide,  occorre avere necessariamente una visione nuova e a lungo termine. Ecco cosa ebbero a dire i due economisti più influenti del XX secolo che avevano prospettive teoriche e politiche opposte ma concordavano su uno stesso argomento. John Maynard Keynes, economista britannico (intervista negli anni Trenta):
“Le idee degli economisti e dei filosofi politici, sia quando esse sono esatte sia quando sono sbagliate, sono più potenti di quanto si ritenga comunemente. In realtà il mondo è regolato da poco altro” .
Friedrich von Hayek, austriaco, padre del neoliberismo degli anni Quaranta, nel 1974 fu insignito del premio Nobel per l’economia. In quell’occasione dichiarò: “Il premio Nobel conferisce a un individuo un’autorità che in economia nessun uomo dovrebbe possedere perché l’influenza dell’economista è quella che più pesa sui profani: politici, giornalisti, impiegati statali e popolazione in generale”.
A riprova di questo fenomeno abbiamo “strutture sanitarie e pazienti” che sono stati ridefiniti in “fornitori di servizi e clienti”.
Gli economisti hanno attribuito per i campi e le foreste di tutti i continenti “un valore monetario del capitale naturale” e un “valore monetario dei servizi ecosistemici” per l’impollinazione degli insetti.
In questo quadro abbiamo il settore finanziario  che esalta la sua importanza con i resoconti e le quotazioni nei media: radio, telegiornali, giornali. Possono gli studenti avere un approccio mentale adeguato al mondo di oggi con libri di testo di economia che si fondano su testi del 1950 a loro volta derivanti da teorie del 1850?

(non perderti la prossima, metti mi piace alla pagina Facebook Culturaintour)

#puntata2

Occorre dare il meglio

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ciao,

Eccoci nel 2020!
Con il nuovo anno, sei tra le persone che si sentono belle cariche con un sacco di progetti oppure tra i disllusi che pensano che tanto le cose cambiano solo in peggio?
Si può scegliere anche la via di mezzo e rimanere disincantati davanti a ogni fatto della vita.

Comunque sia come la pensi, il tempo passa e bisogna ricordarsi che
“Nessun uomo è un’isola” (cit. John Donne) 
Ogni persona è parte integrante della collettività, dell’umanità.
Sebbene ti sembrano argomenti “lontani” da te, dalle tue competenze, dal tuo raggio d’azione, è ora che ognuno di noi si interessi della sfida che abbiamo di fronte: i cambiamenti climatici.

Si tratta di una grande crisi globale che ci sta insegnando molto e richiede di dare il meglio di noi stessi.
Per conoscere la questione del cambiamento climatico, ti aspettiamo alla conferenza con Serena Giacomin, giovedì 16 gennaio ore 21:00 a Caslino al Piano.
L’organizzazione di questa serata ci vede in collaborazione con il Comune di Cadorago ed è il secondo appuntamento di quattro.
Clicca sul bottone qui sotto per la locandina.

Serena Giacomin ci spiegherà la fondamentale differenza tra meteo e clima e ti aiuterà a valutare con senso critico le notizie che senti sui social, sui giornali o in tv.
Troppo spesso si associa il cambiamento climatico a qualcosa che riguarda il futuro, quando invece gli effetti sull’ambiente, sulla società e sull’economia sono evidenti già oggi. I dati lo dimostrano e descrivono come l’equilibrio planetario sia a rischio, per cui è necessario agire nell’immediato.
Per questo occorre che si diventi cittadini responsabili con un forte senso di comunità e soprattutto animati da un’incrollabile fiducia nel futuro.
Facciamo diventare quest’anno uno degli anni più importanti ed entusiasmanti della nostra vita.
La più grande crisi è la più grande opportunità.

Un abbraccione,
Ester e Margherita

* °  *  °  *  °  *

La tua agenda nuova nuova 🌲

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ciao,
Forse hai già preso la nuova agenda 2020…

Agenda, dal latino agire, fare e quindi  “cose da fare”.

È bene soffermarci anche a pensare alle “cose fatte” (e “non fatte”) per  fare un bilancio dell’anno che stiamo per lasciare alle spalle: magari è andato un po’ meno bene di come l’avevamo progettato o, speriamo, è andato anche meglio.

Ora ti raccontiamo in poche righe il bilancio del nostro anno, come Culturaintour.
Abbiamo fatto pochissime gite come avevamo deciso e ci hanno fatto piacere le numerose mail ricevute al riguardo, possiamo dire con certezza che anche a noi sono mancate le domeniche insieme ai nostri “acculturati”.

Intanto, dietro le quinte, è proseguito incessantemente il ns. impegno dedicato alla sostenibilità.
Siamo soddisfatte e contente di condividere con te gli obiettivi raggiunti:

– abbiamo consolidato le ns. competenze nell’ambito della cultura
della sostenibilità sperimentando i ns. primi incontri-conferenze. Per noi particolarmente significativo è stato l’invito di un liceo scientifico. Parlare agli studenti è davvero emozionante.
La foto in alto è stata scattata da un ragazzo della scuola.

– con il ns. Comune di residenza abbiamo programmato una serie di conferenze con relatori di alto profilo sul tema… scottante del cambiamento climatico.
A questo proposito ti ricordiamo che il prossimo appuntamento è giovedì 16 gennaio a Caslino al Piano con Serena Giacomin, meteorologa del Centro Espon e divulgatrice scientifica.

-abbiamo avviato le divertenti visite teatrali a Como in collaborazione con Dramatrà.

A te com’è andata?
Se vuoi farci sapere un desiderio ambizioso che hai portato a termine nel 2019, siamo qui…a festeggiare con te. Facco sapere.

Ora ti lasciamo, hai un grande impegno: scrivere sulla tua agenda quello che farai, quello che vuoi davvero realizzare di bello nel prossimo anno ed è importante più di ogni altra cosa perché in fin dei conti

“La vita è come una commedia, quel che conta è com’è recitata.”

Tantissimi auguri di Buon Natale e felice 2020 !
Ester e Margherita
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Le tue 101 azioni per ridurre le emissioni di co2

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ciao accultourato,

Ispirandomi all’articolo del blog Efficacemente di Andrea Giuliodori, “100 abitudini per cambiare vita” ho pensato di proporti 101 azioni possibili per ridurre le emissioni di co2.

Molti comportamenti sono stranoti quello che ci sfugge è cosa c’è
dietro a un buono o cattivo stile di vita.
Ce ne sono di più o meno
importanti, di facili e di difficili, di scomode, di costose e di
convenienti.
Nessuno riuscirà a usarle tutte, tutti ne troveranno
qualcosa di utile.
Ciò che mi piace di questo elenco è scegliere un’azione per iniziare a sentirsi più partecipi per prendere una nuova strada. Tutto il resto arriverà in modo più consapevole. 
Le azioni sotto elencate sono tratte dal libro di Stefano Caserini “Il clima è (già) cambiato” e riguardano la casa, il luogo di lavoro, la mobilità, i risparmi, gli acquisti e la vita quotidiana:

1.Conoscere e far conoscere il problema dei cambiamenti climatici 2.Partecipare a iniziative e manifestazioni contro i cambiamenti climatici
3.Votare tenendo conto dell’impegno dei partiti e dei candidati sul tema dei cambiamenti climatici
4.Contattare i propri rappresentanti politici per chiedere legislazioni efficaci per ridurre le emissioni di gas serra.
5.Chiedere alla propria zona/ città/provincia/regione di approvare un piano per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas serra.
6.Disinvestire i propri risparmia o azioni da aziende legate all’estrazione di combustibili fossili in particolare di carbone.
7.Investire i propri risparmi in azioni di aziende legate alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica.
8.Chiedere che i propri contributi pen sionistici non sian o investiti in fondi legati alle società dei combustili fossili.
9.Compensare le proprie emissioni con crediti relativi a progetti di compensazione certificati da enti accreditati o dagli organi competenti della Convenzione Onu sul clima.
10.Scegliere fornitori di elettricità 100% rinnovabile
11.Spegnete le luci inutili
12.Usare luce naturale il più possibile: aprendo le persiane o tapparelle e spostando le tende.
13.Pulire lampade e portalampade per aumentare la luminosità
14.Orientare il flusso luminoso verso la zona da illuminare.
15.Utilizzare solo lampade ad alta efficienza.
16.Non lasciare in stand-by televisori, videoregistratori, computer, monitor, stereo, radio
17.Spegnere il computer, il monitor, la televisione lo stereo e la radio se non sono utilizzati.
18.Staccare i trasformatori di apparecchi che non si stanno utilizzando
19.Non lasciare il carica batterie del cellulare inserito nella presa elettrica dopo la carica.
20.Acquistare solo elettrodomestici in classe di efficienza A o superiori.
21.Pulire almeno una volta all’anno la serpentina posteriore del frigorifero.
22.Sbrinare ogni qualvolta si forma uno strato di ghiaccio sulle pareti del congelatore.
23.Far funzionare gli elettrodomestici nelle fasce non di punta (sera e notte.
24.Utilizzare la lavastoviglie o lavatrice a pieno carico.
25.Abbassare completamente le tapparelle e chiudere le persiane nelle ore notturne.
26.Abbassare le tapparelle nelle ore diurne nei locali riscaldati non ma non utilizzati.
27.Limitare la temperature interna della casa.
28.In inverno, non arieggiare le stanze troppo a lungo.
29.Acquistare una caldaia di elevata efficienza, preferendo quelle a condensazione.
30.Spurgare l’aria dei termosifoni e radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza.
31.Evitare di coprire i termosifoni con mobili, tende o copri-termosifoni.
32.Evitare le stufette elettriche.
33.In inverno, evitare di aprire le finestre se fa troppo caldo: meglio regolare il termostato per abbassare la temperatura.
34.In inverno, tenere le porte chiuse per evitare che il calore si propaghi in ambienti che non è necessario riscaldare.
35.Interessare l’amministratore condominiale se il riscaldamento centralizzato è troppo caldo per trovare una soluzione (cene sono).
36.Chiedere all’amministratore un sistema di contabilizzazione del calore se si ha un impianto di riscaldamento centralizzato.
37.Spegnere la caldaia nelle ore notturne o regolare il timer per farla riaccendere solo poco prima di quando ci si dovrà alzare.
38.In estate, se c’è l’aria condizionata, evitare di aprire le finestre se fa troppo freddo: meglio regolare 39.il climatizzatore per diminuire la refrigerazione. Se la temperature dipende da un sistema centralizzato, migliorare la regolazione o richiedere l’intervento dei tecnici preposti.
39.In estate, regolare il climatizzatore sul consumo energetico ottimale e comunque accendendo solo se necessario. Ricordare che a più basse velocità di ventilazione, la quantità di aria tratta è minore e quindi viene meglio raffreddata e soprattutto maggiormente deumidificata, con conseguente maggiore sensazione di benessere.
40.In estate, tenere le porte chiuse per evitare che il fresco si propaghi in ambienti che non è necessario raffreddare.
41.Sostituire i vecchi serramenti installando modelli certificati doppi o trilpli vetri.
42.Applicare tendaggi pesanti davanti alle finestre (ma non davanti ai termosifoni).
43.Coibentare le pareti se si ristruttura la casa in modo da impedire la dispersione del calore verso l’esterno.
44.Se si costruisce una nuova casa chiedere la massima efficienza energetica (per esempio classe A o passiva).
45.Sostituire stufe e camini a legna con impianti pellet.
46.Installare un impianto per il riscaldamento solare termico.
47.Installare un impianto di produzione di energia fotovoltaica.
48.Installare una pompa geotermica.
49.Evitare lo scaldabagno elettrico.
50.Regolare la temperatura dello scaldabagno a temperature basse (40° in estate e 60° in inverno).
51.Utilizzare miscelatori per ridurre il consumo di acqua.
52.Raccogliere e utilizzare l’acqua piovana per innaffiare il giardino o terrazzo.
53.Preferire la doccia al bagno.
54.Preferire il ventilatore ai condizionatori.
55.Evitare di accendere il condizionatore se non è indispensabile.
56.Regolare il condizionatore a non meno di 26° e non più di 8°C in meno della temperatura esterna.
57.Chiudere persiane e tapparelle per proteggere la casa dal caldo.
58.Proteggere la casa dal caldo con tende esterne e schermi solari.
59.Tenere bassa la temperatura della lavatrice e lavastoviglie.
60.Evitare l’asciugatrice dei panni e asciugare all’aria.
61.Evitare alti giri di centrifuga se si può stendere all’aperto.
62.Limitare l’uso del ferro da stiro.
63.Spegnere il computer quando non se ha bisogno per un tempo prolungato.
64.Impostare l’opzione di risparmio energetico al proprio computer.
65.Camminare quando possibile per evitare l’uso dell’auto.
66.Usare i mezzi pubblici.
67.Usare la bicicletta negli spostamenti urbani.
68.Usare il bike sharing.
69.Usare il car pooling.
70.Condividere l’auto con altre persone (car sharing, bla-bla car; etc)
71.Guidare in modo rilassato evitando brusche accelerazioni e mantenendo la velocità il più possibile costante.
72.Limitare la velocità massima di guida dell’auto o della moto.
73.Cambiare marcia prima possibile.
74.Ottimizzare gli spostamenti in auto evitando viaggi inutili.
75.Controllare spesso la pressione degli pneumatici: mantenere la giusta pressione riduce i consumi.
76.Se si deve acquistare un’auto, scegliere con basse emissioni co2
77.Preferire lo scooter all’auto.
78.Preferire i treni agli aerei.
79.Partecipare a iniziative quali Piedibus o bicibus.
80.Utilizzare le videoconferenze per limitare gli spostamenti.
81.Consumare di meno in generale e in particolare non sprecare cibo.
82.Fare la spesa in modo consapevole comprando solo ciò su cui realmente si a bisogno
83.Evitare i prodotti usa e getta, in particolare evitando quelli non riciclabili.
84.Preferire alimenti non confezionati o confezionati con materiale riciclato o riciclabile.
85.Comprare prodotti riciclati (per esempio in carta e in plastica riciclati).
86.Differenziare i rifiuti come richiesto con particolare attenzione a vetro, alluminio, carta, rifiuti organici.
87.Non stampare fogli inutili e non fotocopiare inutilmente.
88. l’acqua in bottiglia di plastica (se possibile meglio quella del rubinetto).
89.Controllare l’etichetta dei prodotti o la scheda del prodotto online scegliendo prodotti ecologici certificati (Ecolabel europeo)
90.Utilizzare la pentola a pressiome.
91.Cucinare tenendo il coperchio della pentola per risparmiare gas.92.Non far bollire eccessivamente l’acqua.
93.Limitare l’uso dell’acqua calda in cucina e preferite quella fredda quando possibile.
94.Limitare l’uso del forno elettrico spendendolo qualche minuti prima per sfruttare il calore residuo.
95.Preferire prodotti locali e di stagione.
96.Evitare prodotti coltivati in serre riscaldate artificialmente.
97.Limitare consumo di carne.
98.Preferire carne di suino o di pollo alla carne di manzo.
99.Protestare contro la cattiva informazione sul clima.
100.Sostenere progetti di cooperazione sui temi dell’alimentazione sostenibile e delle energie rinnovabili.
101.Far conoscere le proprie azioni per ridurre le emissioni di gas serra.

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Margherita

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Locandina “Broken Nature” Triennale Milano

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Come anticipato la scorsa volta, eccoti la locandina per la visita della
XXII Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata “Broken Nature”.
La curatrice della mostra è Paola Antonelli del Moma di New York  e al progetto hanno collaborato scienziati da tutto il mondo.
 Cosa vedremo in questa interessantissima mostra?Vedremo come il design avrà un ruolo essenziale per preservare il futuro del pianeta o meglio, la vita del genere umano.
I legami con la natura sono compromessi e “Broken Nature” (Natura Spezzata) esplora le soluzioni per poterli ricostituire.
Molto suggestiva è la sezione “La Nazione delle Piante”, il mondo vegetale visto come una Nazione con regole ben precise molto diverse dal mondo animale.
Le piante hanno una grande sensibilità, comunicano tra di loro e hanno un’eccellente capacità di adattarsi e evolversi grazie alla loro esistenza di milioni di anni sulla Terra. Ci insegneranno molto.

Tieni presente che con lo stesso biglietto d’ingresso si potranno visitare anche le altre mostre presenti nel Palazzo dell’Arte compreso il Museo del Design Italiano.
 Clicca sul bottone per scaricare la locandina.

Locandina Broken Nature

Aperte ancora per qualche giorno le iscrizioni alla visita teatralizzata a Como per conoscerenon solo i luoghi simbolo legati alla vita di Alessandro Volta ma anche per scoprire aneddoti e curiosità grazie all’attore che ne interpreterà il personaggio.
 Clicca sul bottone per scaricare la locandina.

Locandina visita teatralizzata

Ti salutiamo con le ultime puntate andate in onda di “Leggende Lariane” che Ester e Paolo hanno  raccontato su Ciao Como Radio. Clicca sul bottone:

Puntata Leggende lariane, Ponte del Diavolo

Puntata Leggende lariane, I cento scudi

È tutto!

A presto,
Ester e Margherita
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Pianeta: rischio collisione

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Questa è una newsletter un po’ speciale e riguarda il nostro futuro con il clima che cambia. Certamente l’argomento non è spensierato come vorremmo tutti però…. come scrive Enrico Giovannini nel suo libro :

“la buona notizia che mostra la possibilità di realizzare l’utopia sostenibile viene dal cambiamento che, in modo ancora poco visibile per il grande pubblico e per gran parte dei politici, sta avvenendo in tante persone, soprattutto nei più giovani, in tante imprese, in tanti governi…” (libro L’utopia sostenibile, Enrico Giovannini editori Laterza)

Qui sotto trovi i il nostro articolo.

Buona lettura e ricordati che con i nostri tour ti faremo conoscere i casi di utopia sostenibile che già esistono.


Pianeta: 7 errori (grossolani) del Titanic da non fare e 7 insegnamenti

Sicuramente conosci la storia del Titanic e per quanto possa sembrare inquietante ci sono molte analogie con il comportamento umano contemporaneo nei riguardi del pianeta. Vale la pena fare alcune riflessioni perché la fine tragica del transatlantico dichiarato inaffondabile, che nell’aprile del 1912 si inabissò dopo la collisione con un iceberg, ci dà parecchi insegnamenti. Vediamoli insieme facendo un piccolo sforzo d’immaginazione che ci consentirà di capire meglio:
il Titanic rappresenta il nostro pianeta e l’icerberg simboleggia il cambiamento climatico che le attività umane hanno innescato. Siamo entrati infatti in nuova era geologica chiamata Antropocene. Iniziamo….

1° errore
Assoluta negligenza e superficialità di ufficiali ed equipaggio. La realizzazione del transatlantico aveva consentito la massima espressione di un alto livello di tecnologia e innovazione in grado di offrire ogni genere di confort con arredi lussuosi, ostentando ogni sfarzo e abbondanza possibili.
Quest’atmosfera suscitò la massima euforia che contagiò l’intero equipaggio portandolo a essere superficiale e approssimativo.

1° insegnamento
Necessità di abbandonare il delirio di onnipotenza nei confronti del pianeta. L’uomo è parte di un ecosistema.
I paesi sviluppati devono essere consapevoli che la Terra ha risorse limitate e la natura ha bisogno di tempo per rigenerarsi. Inoltre uno sviluppo irresponsabile ha conseguenze disastrose in termini di inquinamento.
Prendiamo atto che occorre un cambio di mentalità: il nostro modello di sviluppo porta a una catastrofe economica, sociale e ambientale.

* * *
2° errore
Messaggi di pericolo ignorati. Al Titanic da parte di altre imbarcazioni arrivarono “segnalazioni di avvistamento iceberg” ma non furono considerati e quindi non venne modificata la rotta.

2° insegnamento
Occorre agire di fronte al pericolo. Il primo importante studio scientifico (The Limits to Growth) risale al 1972 metteva in guardia l’umanità dal pericolo: elevata popolazione, crescita infinita della produzione, inquinamento, esaurimento delle risorse. Il rapporto venne aspramente criticato e ignorato perdendo così 50 anni che sarebbero serviti a cambiare rotta con molto più agio.
Oggi il negazionismo climatico continua a far danno gridando al complotto (vedi attacchi a Greta Thunberg).
L’IPCC (Intergovernment Panel on Climate Change) è il principale foro scientifico nato nel 1988 per volontà dell’ONU per studiare e monitorare il cambiamento climatico.
L’IPCC ha dato indicazioni precise all’intera umanità: bisogna limitare il riscaldamento globale a 1,5 C°.
Per porre rimedio alla catastrofe abbiamo solo 10 anni (per esempio avviarsi all’abbandono dell’energia fossile e affidarsi alle energie rinnovabili).

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3° errore
Assenza di un piano di emergenza
Le scialuppe di salvataggio erano poche, i passeggeri impreparati, l’equipaggio disorganizzato.

3 °insegnamento
Prepararsi alle emergenze con strategie di adattamento. Il cambiamento climatico è avviato e ogni territorio deve essere resiliente: dobbiamo mettere in atto  azioni di adattamento. L’Unione Europea chiede ai governi locali di impegnarsi attivamente e concretamente per rispettare gli accordi raggiunti nel 2015 alla conferenza di Parigi COP 21.
Lo strumento concreto è attuare un “Piano di Azione per L’Energia Sostenibile e il Clima” (PAESC).
Per realizzarlo, sempre più Sindaci di tutta Europa aderiscono al “Patto dei Sindaci” (tutte le info su pattodeisindaci.eu)
Nel frattempo i cittadini devono cambiare mentalità e adottare stili di vita sostenibili.

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4° errore
incendio sottovalutato

Il Titanic salpò nonostante un incendio in corso nella sala caldaie che gli operai non riuscirono a domare con tempestività. I danni causarono l’indebolimento della struttura e al momento della collisione con l’icerberg la paratia stagna non resse alla pressione dell’acqua.

4° insegnamento
le carestie, la siccità e disastri ambientali in alcune aree del mondo ci riguardano direttamente

È sciocco pensare che le situazioni di pericolo riguardino solo gli “altri” e solo determinate zone del mondo.
Siamo tutti sullo stesso pianeta e oggi l’equilibrio è delicatissimo e precario.
Secondo molti scienziati il cambiamento climatico sta dando origini a importanti eco-migrazioni.
Uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-Ita) ha preso in esame il periodo 1995-2009 per escludere dall’analisi i confliti.
Le migrazioni dal Sahel (Africa sub-sahariana) all’Italia rappresentano il 90% degli ingressi: è emerso che il fattore dominante del fenomeno migratorio è stato il superamento della temperatura associato a raccolti poveri e siccità.
La politica deve prendere in considerazione queste dinamiche: occorre che in Africa si adottino strategie come il recupero di terreni degradati che possano condurre a mitigare il riscaldamento globale e, nel contempo, a creare situazioni che prevengano il fenomeno delle migrazioni forzate.
(fonte Ansa e Rinnovabili.it)

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5° errore
non aver una visione a medio lungo termine

Le due vedette del Titanic non erano dotate di binocoli (per quanto sembri assurdo, i binocoli erano in un armadio a muro blindato e l’equipaggio non aveva le chiavi per aprirlo). Nessuno si preoccupò più di tanto perché gli ufficiali contavano sul fatto che una montagna di ghiaccio si sarebbe vista da lontano, anche a occhio nudo.
Peccato che quando si capì che il Titanic aveva davanti l’icerberg non aveva più tempo per manovre di emergenza. Sappiamo come è andata.

5° insegnamento
agire con una visione a medio-lungo termine

Da decenni gli studi scientifici ci hanno dato una visione delle conseguenze a cui andremo incontro se non facciamo nulla.
Il surriscalmento globale sta innescando un effetto domino che sarà difficile prevedere e impossibile fermare.
Abbbiamo dieci anni per cambiare completamente rotta prima che il “nostro icerberg” non ci lasci scampo.

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6° errore
mancanza informazione e di addestramento ai passeggeri
La collisione con l’icerberg avvenne alle 23:40: tempo due ore e quaranta e il transatlantico scomparve tra le gelide acque dell’atlantico.
I passeggeri, con preferenza ai bambini e alle donne, furono indirizzati alle scialuppe di salvataggio, che come abbiamo detto erano di numero assolutamente insufficiente.

Si aggiunse la totale impreparazione dell’equipaggio e dei passeggeri.
Le scialuppe venivano calate in mare con le poche persone che si presentarono e quindi erano riempite a metà.
Il comandante tardò di oltre 20 minuti ad ordinare l’abbandono della nave e gran parte dei passeggeri ignari del disastro ascoltava la musica dell’orchestra, mentre il Titanic affondava.
“Era uno spettacolo irreale, sembrava un dramma recitato per divertimento”.

6° insegnamento
il cambiamento climatico (il nostro iceberg) non è solo un problema della politica

Tutte le componenti della società, dalle imprese ai governi, dalle organizzazioni della società civile ai singoli cittadini sono tenuti ad impegnarsi per uno sviluppo sostenibile.
Tre sono gli strumenti che dobbiamo mettere in campo:
tecnologia,
gestione dei processi economici e sociali adottando un profondo cambiamento di mentalità
un sistema di governance adeguato ai nuovi processi.

L’intero mondo deve dirigersi verso uno sviluppo sostenibile: la comunicazione è fondamentale tra comunità di scienziati, istituzioni, imprese, innovatori, popoli.

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7° errore
l’eccesso di velocità a cui navigava il Titanic

La velocità fu un altro fatale elemento che impedì di rallentare la sua corsa ed evitare la collisione.
Il capitano diede ordine di procedere a 20,5 nodi, mentre in quella situazione di pericolo ghiacci segnalato, la velocità non avrebbe dovuto superare i 10 nodi.

7° insegnamento
quando la velocità è fatale

Bisogna essere consapevoli che viaggiamo ad una velocità folle.
Siamo troppo veloci a consumare le risorse naturali del pianeta che non ha il tempo per rigenerarsi.
Si aggiunge il veloce sviluppo dei paesi emergenti a cui consegue l’aumento di emissioni gas serra. Sebbene ciò porti ad un innalzamento di standard di vita per miliardi di persone questo si traduce in aumento di consumi e di inquinamento.
Il cambio di rotta verso uno sviluppo sostenibile non può aspettare.

Conclusione:
Ora aggiungiamo interessanti spunti di riflessione.
I passeggeri a bordo del Titanic erano sistemati tenendo conto delle diverse classi sociali:
(la prima classe per i nobili, capitalisti e industriali, la seconda per la media borghesia e la terza per tutti gli altri).
I passeggeri di prima e seconda classe ebbero facile accesso al ponte lance tramite le scale che conducevano al ponte. Le perdite di gran lunga più pesanti furono per le persone della terza classe che ebbero notevoli difficoltà a trovare il percorso per giungere alle scialuppe.

Per oltre un’ora dopo la collisione quasi nessuno era consapevole della tragica situazione perché gli ufficiali e gli altri membri dell’equipaggio furono estremamente cauti nel diffondere informazione.
Nel naufragio persero la vita 1523 persone su 2228 imbarcate (compreso equipaggio).

Noi abbiamo un indubbio vantaggio per cambiare rotta: si sta diffondendo la consapevolezza che un nuovo modello di produzione, di consumo e di organizzazione della società  sono vitali per la nostra esistenza.
Per il nostro viaggio sul pianeta abbiamo una mappa o meglio un piano da mettere in atto immediatamente: si chiama Agenda 2030.
Ne parleremo nei dettagli con il prossimo articolo.

Fonti relative al Titanic :
Libera Università Tito Marrone, Focus, Wikipedia

Fonti che hanno ispirato gli insegnamenti:
L’Utopia sostenibile di E. Giovannini
Cos’è l’economia circolare di E. Bompan,
sitoweb Patto dei sindaci

Leggi l’articolo su Long Term Economy

A presto !

Ester e Margherita

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Mercatini e Streetscape a Como

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ciao,

ci hanno chiesto tante volte di proporre i mercatini di Natale. Quest’anno, in collaborazione con Oxydiana Viaggi, lo abbiamo fatto!
Eccoli qui:
~ Domenica 25 novembre
Bolzano e Merano 
quota di partecipazione euro 64,00

~ Sabato 1° dicembre
Colmar e Eguisheim
quota di partecipazione euro 64,00

Presto la locandina con i dettagli.

Inoltre ti anticipiamo che riproporremo la gita in Monferrato.
La fiera “Vendemmia in arte” con tanti eventi  (Vedi foto) non ci sarà, ma dedicheremo più tempo a visitare alcune cantine – splendida quella che abbiamo visto al Castello di Uviglie – all’ecomuseo e alle degustazioni delle migliori specialità enogastronomiche.

Per ora ti ricordiamo che organizziamo la trasferta per lo spettacolo di Brachetti domenica 18 novembre. Anche questa volta sta andando tutto esaurito ed è stata  aggiunta una nuova replica!
Ti farà piacere sapere che possiamo fornirti i tickets al prezzo gruppi anche per le date delle altre repliche al Teatro Arcimboldi di Milano e cioè:

~ venerdì 16 nov. ore 21:00
~ sabato 17 nov. uno spettacolo alle ore 16:00 e uno alle ore 21:00
~ domenica 18 novembre quando andremo noi (Servizio bus).

locandina Brachetti 18 nov, SOLO

Sabato 27 ottobre ci sarà un’ interessantissima mostra di arte fotografica e pittorica.

L’evento, a favore dell’assoc. Inframente di Como, si svolge presso Hilton Lake Como.

Saranno esposte le foto scattate in giro per Como da Luca Bacci in luoghi davvero insoliti:  ballerine di danza classica hanno danzato davanti al Tempio Voltiano, sulla diga o in altri angoli della città.

Oltre alle foto, troverai dipinti dedicati a monumenti e vedute della nostra città dalla giovane artista scozzese Kathryn Johnson.

Locandina  Zero Gravity

Per finire se ti capita di passeggiare per Como è probabile che ti imbatterai in opere d’arte apparse improvvisamente. Si tratta di StreetScape7,  dal 13 ottobre al 18 novembre 2018: un progetto itinerante che intende creare interazione tra l’arte contemporanea e il tessuto urbano della città.

È tutto!

Buona settimana,

Ester e Margherita

* °  *  °  *  °  *

 

Una newsletter fresca e leggera 🌊 🐠 ⛵ 🍨

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ciao,

abbiamo ricevuto numerose richieste per conoscere le date di settembre e ottobre.
Al momento aspettiamo a ns. volta alcune conferme, ti diamo quindi un aggiornamento.

~ Villa Reale Monza e Duomo, sabato 8 settembre 
(per info: le prenotazioni su settembre per Villa Reale non sono ancora aperte per questo invieremo locandina a conferma effettiva)

~ Cenacolo, domenica 9 settembre
Qui sotto trovi la locandina con dettagli

Locandina Cenacolo

~ Visita dei quartieri medievali di Como e visita della Pinacoteca, sabato 22 settembre

~ ​Gita a Rosignano Monferrato, domenica 7 ottobre
Siamo in attesa di conoscere il programma della Proloco per la sagra “Vendemmia in Arte”

~Gita a Biella, sabato 20 ottobre
Andremo al Parco Burcina, a Biella per visitare il Museo della Birra Menabrea e Ricetto di Candelo

A prestissimo!
Ester e Margherita

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Now Regalo Brachetti

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ciao,

Si certo l’oggetto di questa mail è un po’ scherzoso: Now infatti si riferisce al Festival del Futuro sostenibile in corso a Como fino al 25 maggio.

(oggetto: Now Regalo Brachetti)

Procediamo in ordine.

L’altro giorno facevamo questa riflessione: quando abbiamo bisogno di rilassarci, di ritrovare la serenità, niente è meglio di una passeggiata nel verde. Ci si sente bene anche una volta tornati a casa.

Ecco, una sensazione di benessere e fiducia nel futuro accade quando si visitano e
soprattutto si parla con titolari di aziende d’eccellenza come la Reda, il lanificio che
abbiamo visitato una decina di giorni fa con i mitici soci dell’associazione ex allievi
setificio di Como.
Di questo ne parleremo ampiamente in un prossimo articolo.

​Quello che desideriamo anticiparti è che stiamo seguendo gli appuntamenti a Como di Now, il Festival del Futuro sostenibile e presto ti racconteremo tutte le novità che si tradurranno con visite nel territorio di Como.( http://nowfestival.it/now-2018/)

Ti ricordiamo che domenica 17 giugno è in programma il Cenacolo.
Ci sono gli ultimi posti.

Locandina Cenacolo

Inoltre visto lo straordinario successo di “SOLO” di Arturo Brachetti ci sarà un gran ritorno a novembre.
Se te lo sei perso, torneremo domenica 18 novembre alle ore 16:00

Arturo Brachetti è un trasformista geniale, entrato nel Guinness dei primati perché si cambia d’abito in 2 secondi. Per lo spettacolo “SOLO” si sposta con due Tir da 16 metri pieni di bauli di vestiti e strumenti tecnologici.

Te lo consigliamo tantissimo. Se ti piace l’idea puoi fare un bellissimo regalo di compleanno. Scrivici e ti invieremo la locandina versione dono.

Consigliatissimo per adulti e per i bambini con i quali Brachetti spesso interagisce durante lo spettacolo.
Abbiamo pensato di fare anche noi un gioco “trasformista” : la quota di partecipazione come per magia sarà ridotta.
Sul pullman verrà sorteggiato un nominativo fortunato tra coloro che si iscriveranno entro il 30 giugno: pagherà metà della quota indicata sulla locandina.

Locandina SOLO 

Per vedere le foto della visita all’azienda Reda, del parco Burcina e di Ricetto di Candelo, clicca su questo link:

Album visita azienda Reda

A presto!
Ester e Margherita

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