Conosci studenti? Questa mail è per te

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ciao Accultourato,
Oggi si celebra la Giornata mondiale della Terra,
il più grande evento ambientalista del Pianeta giunto alla 50° edizione.
Non potevamo scegliere una giornata migliore per farvi conoscere i
ragazzi di “We For The Planet”. Li abbiamo conosciuti qualche mese fan occasione della “Giornata per i diritti umani” organizzata al Liceo Terragni di Olgiate Comasco e ci sono piaciuti subito per il loro grande spirito d’iniziativa affiancato a determinazione e concretezza
e lo verificherai leggendo più avanti.
Per questo abbiamo pensato di presentarli anche a te: lo facciamo attraverso alcune domande che abbiamo rivolto loro.
Il nostro vivo auspicio è che ti entusiasmino al punto di inoltrare questa mail agli studenti che conosci, così che si possano unire a We For The Planet altri studenti, tanti altri.
Abbiamo bisogno di fiducia per il futuro.
Abbiamo bisogno con urgenza di cambiare direzione per migliorare questo mondo.
Puoi iniziare a farlo da subito facendo conoscere queste meravigliose realtà
(e sottolineiamo realtà).
Ora passiamo al dunque e lasciamo la parola a Lorenzo Carbone che ci racconterà com’è nata l’idea con la prima risposta mentre tutte le altre sono a nome di We For The Planet e redatte dal loro Consiglio.

Lorenzo, come ti è venuta l’idea di creare We For The Planet?
Come hai fatto a coinvolgere i tuoi compagni di scuola ?

L’idea di We For The Planet nasce in un clima generale di crescente
interesse nei confronti del cambiamento climatico.
Non solo per quanto riguarda i movimenti di protesta nati negli scorsi anni,
ma in generale dell’opinione pubblica.

Ho ritenuto importante e cruciale quindi sfruttare questo momento
particolare per portare un elemento di novità all’interno della nostra scuola, che consentisse alle studentesse e agli studenti di mettere in campo i propri talenti, idee e potenzialità per un obiettivo nobile e di rilevanza globale.
Il cambiamento climatico è infatti un fenomeno di portata enorme, eppure
l’unico modo in cui può essere sconfitto è tramite una sistematica
azione locale, coordinata e consapevole.

Non appena iniziai ad elaborare l’idea, mi confrontai con l’amico e compagno di classe Matteo Casartelli, insieme al quale ho iniziato a costruire il gruppo a partire dalle basi.
Inizialmente abbiamo coinvolto altri ragazzi semplicemente tramite
il passaparola, parlandone ai nostri amici che ritenevamo potessero
essere più interessati a partecipare.
A partire da questo primo nucleo, abbiamo elaborato una strategia
più estensiva, che ci consentisse di giungere a tutti gli studenti del Terragni.
Abbiamo dunque creato una pagina instagram di We For The Planet,
ideato dei contenuti che spiegassero l’idea e gli obiettivi di WFTP e poi
chiesto supporto alle pagine social d’istituto, come quella dei rappresentanti
degli studenti, per giungere a più ragazze e ragazzi possibili.

Al secondo anno scolastico di We For The Planet, ovvero quello corrente,
abbiamo fatto un passo avanti, organizzando a settembre una giornata di
“Open Day” per tutti coloro che fossero interessati ad entrare.

Grazie a questa idea, elaborata in team, siamo riusciti a garantire un ottimo
ricambio generazionale. In questo momento particolare stiamo riflettendo su come continuare a coinvolgere i nuovi studenti, garantendo una certa
componente di novità dietro a un metodo in costante consolidamento.

Quali sono i vostri obiettivi?

I nostri obiettivi derivano dalla nostra convinzione che ognuno nel suo
piccolo possa fare qualcosa. Per questo motivo, in primo luogo,
vorremmo estendere questo progetto alle scuole della provincia e magari poi di tutta la Lombardia. È ovviamente  il nostro più grande sogno fondare
un grande We For The Planet in tutta Italia.
Accanto a questo fine si trova la conversione delle scuole verso la sostenibilità.
Attuiamo perciò progetti come l’eliminazione della plastica tramite l’utilizzo di borracce, usare nuovi sistemi di alimentazione energetica e sostituire i bicchieri di plastica per le bevande con quelli di carta riciclabile.
Il terzo, che riteniamo ugualmente essenziale, è la sensibilizzazione.
Il primo step per risolvere un problema, infatti è riconoscerlo e informarsi
a proposito. Conferenze, dibattiti e social media sono i canali che più ci permettono di appassionare e tenere al corrente le persone sulla questione ecologica.

Quanti studenti siete in We For The Planet e come siete organizzati?

Al momento esistono tre gruppi WFTP, uno presente al Terragni, dove tutto
è partito e che conta 25 membri attivi, uno al Liceo A. Volta di Como con
circa 20 membri attivi e uno al Liceo Marie Curie di Tradate, dove i partecipanti sono circa una decina.
All’interno di WFTP siamo organizzati in comitati, ognuno con un’area di lavoro distinta.
Al Terragni i comitati sono: Conversione, Eventi, Scuole, il quale si occupa
del coinvolgimento di altri istituti nella rete, Social e Artistico, che realizza
cartellonistica e installazioni a tema cambiamento climatico.
Ogni comitato si ritrova autonomamente una volta alla settimana, mentre,
mensilmente, ci si riunisce tutti nell’Assemblea, dove vengono presentati nuovi progetti, ci si scambia opinioni e ci si aggiorna sull’andamento dei lavori.
L’Assemblea di We For The Planet è sovrana.
Inoltre è da poco stato istituito il Consiglio di WFTP, per ora attivo solo al Terragni, che risponde direttamente all’Assemblea. Il Consiglio ha il compito di  rappresentare WFTP, svolgere le mansioni amministrative e mantenere i contatti con le diverse associazioni ed enti con cui siamo in collaborazione.
 
Avete già raggiunto dei risultati e quali difficoltà incontrate?
 
Fin dai primi mesi dalla fondazione di We For The Planet, abbiamo raggiunto grandi
traguardi, sia in senso concreto, sia nella costruzione dei legami all’interno del gruppo.
Circa tre mesi dopo il giorno zero abbiamo vinto il bando 2018-2019 di Youth Bank Olgiate Comasco con il nostro progetto pilota, il Piano di Conversione Ecosostenibile per l’Istituto Terragni, aggiudicandoci un premio di 3500€ da spendere in una serie
di misure da attuare nella nostra scuola per abbatterne l’impronta carbonica, tra cui abbiamo borracce gratuite per tutto il corpo studentesco, erogatori di acqua potabile plastic-free, regolatori di portata per i rubinetti e molto altro.
A un anno dalla vittoria possiamo orgogliosamente affermare che le misure sono state quasi tutte portate a compimento e che presto il Piano sarà completato.

Durante questo anno abbiamo anche partecipato ad eventi relazionati al
cambiamento climatico in qualità di relatori, come la Giornata dei Diritti Umanindel Terragni, ma anche organizzato degli eventi indipendenti, come il concerto di raccolta fondi “Punk Goes Green Vol. I”, realizzato dal nostro comitato Eventi.
Inoltre, siamo riusciti a coinvolgere già due scuole all’interno del nostro progetto di rete, formando due nuovi gruppi al Liceo M. Curie di Tradate e al Liceo A. Volta di Como, mentre stiamo lavorando a costituire un gruppo WFTP anche al Liceo E. Fermi di Cantù.
Un’altra grande occasione nata dalla costante evoluzione della nostra associazione studentesca è la collaborazione con Fridays For Future Como, dalla quale, se non fosse stato per la quarantena, sarebbero nati due interessanti eventi: una giornata di pulizia delle vie di Como e una conferenza con dibattito sul tema del consumismo, relazionato al cambiamento climatico.
Sicuramente continueremo a mantenere vivi questi progetti di collaborazione, non appena questo periodo particolare sarà passato.
Il traguardo più grande che abbiamo tagliato è tuttavia quello di aver formato un team appassionato e fedele al proprio obiettivo, in grado di giudicarsi criticamente, individuare i difetti nel metodo e nella relazioni interne e dunque trasformare queste debolezze in occasioni di crescita.

Se una studentessa o uno studente volesse organizzare un gruppo nella propria scuola come deve procedere?

Siamo sempre disponibili ad accogliere richieste da parte di qualsiasi scuola
per fondare un nuovo WFTP. L’interessato può trovare i nostri contatti sia su
Instagram sia sul nostro sito. Una volta ricevuto il messaggio, un membro
del Consiglio si metterà tempestivamente in comunicazione per chiarire i
punti focali del progetto. Nel caso in cui ci sia interesse, il nostro Comitato
Scuole affiancherà durante tutta la creazione del nuovo WFTP gli studenti
della nuova scuola per mettere a loro disposizione i consigli e i metodi più
funzionali che noi stessi abbiamo utilizzato e che stiamo perfezionando. Per
qualsiasi problema o dubbio si può fare riferimento a questo comitato che è
stato creato proprio per ogni eventuale necessità.

Questa intervista sarà inviata a tutti gli iscritti alla nostra  newsletter, per la maggior parte sono persone adulte e molte delle quali hanno figli o nipoti della tua età, vuoi aggiungere qualcosa?

Da studenti abbiamo notato spesso che molte persone, in particolare quelle in età avanzata, credono di non essere adatte a cambiamenti, che ormai la loro vita sia già  improntata in una certa direzione e giustificandosi con frasi del tipo “ormai è troppo tardi per cambiare le mie abitudini” oppure “tocca ai giovani!” si convincono di non poter agire concretamente per combattere la crisi climatica.
In questi mesi di esperienza, come gruppo abbiamo invece imparato che chiunque
può essere parte attiva del cambiamento. Ognuno di noi è chiamato ad agire di fronte a questa emergenza e può farlo partendo dalle piccole scelte quotidiane cui è abituato a compiere. Per esempio potrebbe scegliere mercati locali invece che ipermercati, limitare la spesa in imballaggi di plastica, comprare solamente prodotti di stagione evitando
quelli importati da paesi tropicali, dove possibile coltivare l’orto e via dicendo.
Tolstoj diceva: “Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso”.
Ecco, noi ragazzi di WFTP crediamo che proprio nel momento in cui si cambiano
le piccole cose, in questo caso le piccole azioni quotidiane, si realizzino i grandi
cambiamenti.
Dunque invitiamo tutti gli iscritti alla newsletter (e non) a riflettere sulle scelte fino ad ora da loro intraprese ed orientarsi verso scelte più sostenibili.

Complimenti per il vostro sito web, avete altri canali di comunicazione?

Abbiamo diversi canali di comunicazione tramite cui ci si può mettere in contatto con WFTP:
le nostre pagine Instagram
@wefortheplanet_terragni e @wefortheplanet_volta;

sito: https://wefortheplanet.wordpress.com email: wefortheplanetmovement@gmail.com
Inoltre, abbiamo recentemente aperto la nostra newsletter a cui si può accedere tramite il link nella bio della pagina Instagram di WFTP Terragni e Volta.

Ci auguriamo questo articolo ti sia utile e se vuoi fare conoscere We For The Planet, condividilo!
Grazie!

Ester e Margherita

* ° * ° * ° *

Ogni volta che…

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ciao,

È da un po’ che non ci sentiamo.
Avevamo da completare le conferenze sui cambiamenti climatici in collaborazione con il Comune di Cadorago. Come puoi intuire, il nostro quarto ed ultimo incontro “Il ciclo delle acque”, con la professoressa Antonelli del Politecnico di Milano previsto per il 20 marzo è annullato.
Se invece eri presente lo scorso 7 febbraio, sicuramente avrai apprezzato la preparazione di Stefano Caserini, docente di mitigazione ambientale.
Ci aveva comunicato che avrebbe partecipato alla rassegna “Le Primavere di Como” il 28 marzo ma dovremo aspettare una nuova data.

Insomma i programmi di tutti, a tutti i livelli, stanno subendo uno stravolgimento.
Dal caso di Codogno a oggi non è ancora passato un mese ma sembra un’eternità… la percezione del tempo è cambiata.
Siamo chiamati a essere tutti più responsabili.
In questo contesto surreale possiamo ragionare così:

“Ogni volta che cadi, raccogli qualcosa”
Oswald Avery

Tutte le emozioni negative ci possono solo nuocere e appesantire
ancora di più. Sicuramente è una prova difficile per tutti. Ma attenzione… possiamo difenderci.

Quali pensieri ed emozioni vogliamo per la nostra mente ?

Informarsi è un conto, stare tutto il giorno ad angosciarsi davanti alla tv
o ai social è un altro anche perché, diciamolo, la confusione regna sovrana.

Ti ricordi i bambini rimasti intrappolati con il loro allenatore di calcio
nella grotta in Thailandia ?
Una volta tratti in salvo, soccorritori e genitori furono stupiti:
“Nessuno piange, o si dispera, è sbalorditivo” diceva la madre di uno di loro.
Riuscirono infatti a mantenere la calma per lunghi e interminabili giorni
grazie alla meditazione nonostante fossero al buio e senza cibo.

Approfitta del fatto di stare a casa per approfondire i benefici della meditazione.
È provato scientificamente che rafforzi il nostro sistema immunitario. Corpo e mente sono connessi e i nostri pensieri e stati d’animo, siano positivi o negativi, influenzano le nostre cellule immunitarie.
Online trovi molti video che ti insegnano come fare pratica.
Da noi questa abitudine è come dire… diventata di casa. Cosa mai fatta prima, ora la faccio anche con mio figlio.

Possiamo in questo periodo rivedere la nostra scala di priorità, per
riflettere su tutte le cose che abbiamo sempre dato per scontato e per scontato non lo sono affatto.
Impareremo ad apprezzarle dopo.

È un importante momento di innovazione persino per le scuole e le università che fanno lezioni online.
Le aziende, potendolo fare, in poco tempo hanno messo in
pratica lo “smart working “.
Quando tutto sarà finito ne usciranno più forti e competitive di prima.
Per approfondire cos’è lo smart working clicca qui:

Se vuoi trascorrere un po’ di tempo sereno, i nostri amici di Dramatrà hanno preparato un “Tour Virale” divertente e non contagioso per portarvi alla scoperta di una Milano a debita distanza: in streaming
sabato 21 marzo alle ore 15 in diretta facebook.

Racconteranno della Peste Nera del ‘300, che arrivava dal Peloponneso e quella del 17esimo secolo, tanto raccontata dal buon Alessandro Manzoni.

Per conoscere tutti i dettagli clicca sul bottone:

Questa situazione sarà impegnativa e non veloce ma pensa che meraviglia quando sarà finita.
Sicuramente una cosa l’abbiamo già capita…. l’importanza di un abbraccio!

Se vuoi scriverci per raccontarci come vivi questo avvenimento, noi siamo qui.

A presto!
Ester e Margherita

* °  *  °  *  °  *

La tua agenda nuova nuova 🌲

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ciao,
Forse hai già preso la nuova agenda 2020…

Agenda, dal latino agire, fare e quindi  “cose da fare”.

È bene soffermarci anche a pensare alle “cose fatte” (e “non fatte”) per  fare un bilancio dell’anno che stiamo per lasciare alle spalle: magari è andato un po’ meno bene di come l’avevamo progettato o, speriamo, è andato anche meglio.

Ora ti raccontiamo in poche righe il bilancio del nostro anno, come Culturaintour.
Abbiamo fatto pochissime gite come avevamo deciso e ci hanno fatto piacere le numerose mail ricevute al riguardo, possiamo dire con certezza che anche a noi sono mancate le domeniche insieme ai nostri “acculturati”.

Intanto, dietro le quinte, è proseguito incessantemente il ns. impegno dedicato alla sostenibilità.
Siamo soddisfatte e contente di condividere con te gli obiettivi raggiunti:

– abbiamo consolidato le ns. competenze nell’ambito della cultura
della sostenibilità sperimentando i ns. primi incontri-conferenze. Per noi particolarmente significativo è stato l’invito di un liceo scientifico. Parlare agli studenti è davvero emozionante.
La foto in alto è stata scattata da un ragazzo della scuola.

– con il ns. Comune di residenza abbiamo programmato una serie di conferenze con relatori di alto profilo sul tema… scottante del cambiamento climatico.
A questo proposito ti ricordiamo che il prossimo appuntamento è giovedì 16 gennaio a Caslino al Piano con Serena Giacomin, meteorologa del Centro Espon e divulgatrice scientifica.

-abbiamo avviato le divertenti visite teatrali a Como in collaborazione con Dramatrà.

A te com’è andata?
Se vuoi farci sapere un desiderio ambizioso che hai portato a termine nel 2019, siamo qui…a festeggiare con te. Facco sapere.

Ora ti lasciamo, hai un grande impegno: scrivere sulla tua agenda quello che farai, quello che vuoi davvero realizzare di bello nel prossimo anno ed è importante più di ogni altra cosa perché in fin dei conti

“La vita è come una commedia, quel che conta è com’è recitata.”

Tantissimi auguri di Buon Natale e felice 2020 !
Ester e Margherita
* °  *  °  *  °  *

Le tue 101 azioni per ridurre le emissioni di co2

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ciao accultourato,

Ispirandomi all’articolo del blog Efficacemente di Andrea Giuliodori, “100 abitudini per cambiare vita” ho pensato di proporti 101 azioni possibili per ridurre le emissioni di co2.

Molti comportamenti sono stranoti quello che ci sfugge è cosa c’è
dietro a un buono o cattivo stile di vita.
Ce ne sono di più o meno
importanti, di facili e di difficili, di scomode, di costose e di
convenienti.
Nessuno riuscirà a usarle tutte, tutti ne troveranno
qualcosa di utile.
Ciò che mi piace di questo elenco è scegliere un’azione per iniziare a sentirsi più partecipi per prendere una nuova strada. Tutto il resto arriverà in modo più consapevole. 
Le azioni sotto elencate sono tratte dal libro di Stefano Caserini “Il clima è (già) cambiato” e riguardano la casa, il luogo di lavoro, la mobilità, i risparmi, gli acquisti e la vita quotidiana:

1.Conoscere e far conoscere il problema dei cambiamenti climatici 2.Partecipare a iniziative e manifestazioni contro i cambiamenti climatici
3.Votare tenendo conto dell’impegno dei partiti e dei candidati sul tema dei cambiamenti climatici
4.Contattare i propri rappresentanti politici per chiedere legislazioni efficaci per ridurre le emissioni di gas serra.
5.Chiedere alla propria zona/ città/provincia/regione di approvare un piano per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas serra.
6.Disinvestire i propri risparmia o azioni da aziende legate all’estrazione di combustibili fossili in particolare di carbone.
7.Investire i propri risparmi in azioni di aziende legate alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica.
8.Chiedere che i propri contributi pen sionistici non sian o investiti in fondi legati alle società dei combustili fossili.
9.Compensare le proprie emissioni con crediti relativi a progetti di compensazione certificati da enti accreditati o dagli organi competenti della Convenzione Onu sul clima.
10.Scegliere fornitori di elettricità 100% rinnovabile
11.Spegnete le luci inutili
12.Usare luce naturale il più possibile: aprendo le persiane o tapparelle e spostando le tende.
13.Pulire lampade e portalampade per aumentare la luminosità
14.Orientare il flusso luminoso verso la zona da illuminare.
15.Utilizzare solo lampade ad alta efficienza.
16.Non lasciare in stand-by televisori, videoregistratori, computer, monitor, stereo, radio
17.Spegnere il computer, il monitor, la televisione lo stereo e la radio se non sono utilizzati.
18.Staccare i trasformatori di apparecchi che non si stanno utilizzando
19.Non lasciare il carica batterie del cellulare inserito nella presa elettrica dopo la carica.
20.Acquistare solo elettrodomestici in classe di efficienza A o superiori.
21.Pulire almeno una volta all’anno la serpentina posteriore del frigorifero.
22.Sbrinare ogni qualvolta si forma uno strato di ghiaccio sulle pareti del congelatore.
23.Far funzionare gli elettrodomestici nelle fasce non di punta (sera e notte.
24.Utilizzare la lavastoviglie o lavatrice a pieno carico.
25.Abbassare completamente le tapparelle e chiudere le persiane nelle ore notturne.
26.Abbassare le tapparelle nelle ore diurne nei locali riscaldati non ma non utilizzati.
27.Limitare la temperature interna della casa.
28.In inverno, non arieggiare le stanze troppo a lungo.
29.Acquistare una caldaia di elevata efficienza, preferendo quelle a condensazione.
30.Spurgare l’aria dei termosifoni e radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza.
31.Evitare di coprire i termosifoni con mobili, tende o copri-termosifoni.
32.Evitare le stufette elettriche.
33.In inverno, evitare di aprire le finestre se fa troppo caldo: meglio regolare il termostato per abbassare la temperatura.
34.In inverno, tenere le porte chiuse per evitare che il calore si propaghi in ambienti che non è necessario riscaldare.
35.Interessare l’amministratore condominiale se il riscaldamento centralizzato è troppo caldo per trovare una soluzione (cene sono).
36.Chiedere all’amministratore un sistema di contabilizzazione del calore se si ha un impianto di riscaldamento centralizzato.
37.Spegnere la caldaia nelle ore notturne o regolare il timer per farla riaccendere solo poco prima di quando ci si dovrà alzare.
38.In estate, se c’è l’aria condizionata, evitare di aprire le finestre se fa troppo freddo: meglio regolare 39.il climatizzatore per diminuire la refrigerazione. Se la temperature dipende da un sistema centralizzato, migliorare la regolazione o richiedere l’intervento dei tecnici preposti.
39.In estate, regolare il climatizzatore sul consumo energetico ottimale e comunque accendendo solo se necessario. Ricordare che a più basse velocità di ventilazione, la quantità di aria tratta è minore e quindi viene meglio raffreddata e soprattutto maggiormente deumidificata, con conseguente maggiore sensazione di benessere.
40.In estate, tenere le porte chiuse per evitare che il fresco si propaghi in ambienti che non è necessario raffreddare.
41.Sostituire i vecchi serramenti installando modelli certificati doppi o trilpli vetri.
42.Applicare tendaggi pesanti davanti alle finestre (ma non davanti ai termosifoni).
43.Coibentare le pareti se si ristruttura la casa in modo da impedire la dispersione del calore verso l’esterno.
44.Se si costruisce una nuova casa chiedere la massima efficienza energetica (per esempio classe A o passiva).
45.Sostituire stufe e camini a legna con impianti pellet.
46.Installare un impianto per il riscaldamento solare termico.
47.Installare un impianto di produzione di energia fotovoltaica.
48.Installare una pompa geotermica.
49.Evitare lo scaldabagno elettrico.
50.Regolare la temperatura dello scaldabagno a temperature basse (40° in estate e 60° in inverno).
51.Utilizzare miscelatori per ridurre il consumo di acqua.
52.Raccogliere e utilizzare l’acqua piovana per innaffiare il giardino o terrazzo.
53.Preferire la doccia al bagno.
54.Preferire il ventilatore ai condizionatori.
55.Evitare di accendere il condizionatore se non è indispensabile.
56.Regolare il condizionatore a non meno di 26° e non più di 8°C in meno della temperatura esterna.
57.Chiudere persiane e tapparelle per proteggere la casa dal caldo.
58.Proteggere la casa dal caldo con tende esterne e schermi solari.
59.Tenere bassa la temperatura della lavatrice e lavastoviglie.
60.Evitare l’asciugatrice dei panni e asciugare all’aria.
61.Evitare alti giri di centrifuga se si può stendere all’aperto.
62.Limitare l’uso del ferro da stiro.
63.Spegnere il computer quando non se ha bisogno per un tempo prolungato.
64.Impostare l’opzione di risparmio energetico al proprio computer.
65.Camminare quando possibile per evitare l’uso dell’auto.
66.Usare i mezzi pubblici.
67.Usare la bicicletta negli spostamenti urbani.
68.Usare il bike sharing.
69.Usare il car pooling.
70.Condividere l’auto con altre persone (car sharing, bla-bla car; etc)
71.Guidare in modo rilassato evitando brusche accelerazioni e mantenendo la velocità il più possibile costante.
72.Limitare la velocità massima di guida dell’auto o della moto.
73.Cambiare marcia prima possibile.
74.Ottimizzare gli spostamenti in auto evitando viaggi inutili.
75.Controllare spesso la pressione degli pneumatici: mantenere la giusta pressione riduce i consumi.
76.Se si deve acquistare un’auto, scegliere con basse emissioni co2
77.Preferire lo scooter all’auto.
78.Preferire i treni agli aerei.
79.Partecipare a iniziative quali Piedibus o bicibus.
80.Utilizzare le videoconferenze per limitare gli spostamenti.
81.Consumare di meno in generale e in particolare non sprecare cibo.
82.Fare la spesa in modo consapevole comprando solo ciò su cui realmente si a bisogno
83.Evitare i prodotti usa e getta, in particolare evitando quelli non riciclabili.
84.Preferire alimenti non confezionati o confezionati con materiale riciclato o riciclabile.
85.Comprare prodotti riciclati (per esempio in carta e in plastica riciclati).
86.Differenziare i rifiuti come richiesto con particolare attenzione a vetro, alluminio, carta, rifiuti organici.
87.Non stampare fogli inutili e non fotocopiare inutilmente.
88. l’acqua in bottiglia di plastica (se possibile meglio quella del rubinetto).
89.Controllare l’etichetta dei prodotti o la scheda del prodotto online scegliendo prodotti ecologici certificati (Ecolabel europeo)
90.Utilizzare la pentola a pressiome.
91.Cucinare tenendo il coperchio della pentola per risparmiare gas.92.Non far bollire eccessivamente l’acqua.
93.Limitare l’uso dell’acqua calda in cucina e preferite quella fredda quando possibile.
94.Limitare l’uso del forno elettrico spendendolo qualche minuti prima per sfruttare il calore residuo.
95.Preferire prodotti locali e di stagione.
96.Evitare prodotti coltivati in serre riscaldate artificialmente.
97.Limitare consumo di carne.
98.Preferire carne di suino o di pollo alla carne di manzo.
99.Protestare contro la cattiva informazione sul clima.
100.Sostenere progetti di cooperazione sui temi dell’alimentazione sostenibile e delle energie rinnovabili.
101.Far conoscere le proprie azioni per ridurre le emissioni di gas serra.

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Margherita

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