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Come una visita diventa un contributo alla sostenibilità

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Cultura in Tour organizza visite culturali per gruppi e, da molti anni, le iniziative prendono il via dal trasporto per recarsi alle mostre o ai musei.

A tutte le persone del gruppo viene dato come punto di ritrovo non la meta (museo, mostra o teatro) ma la carrozza del treno. I partecipanti (solitamente 20-25 persone) spesso provengono da vari comuni e vengono invitati a prendere lo stesso treno ma partendo dalle stazioni ferroviarie a loro più funzionali. Il ritrovo per tutti è sulla prima carrozza di seconda classe. La trasferta si trasforma e diventa un bel momento di aggregazione e un’opportunità per conoscersi e fare nuove amicizie.

 

TAF-Como

Un’alternativa al viaggio in treno si verifica per gli spettacoli teatrali serali. Le persone che fanno parte del gruppo vengono coordinate da Cultura in Tour per organizzare le offerte e/o richieste di passaggio in auto. Questa modalità di condivisione dell’auto, nota come “Car pooling”, ha un riscontro molto positivo: fare il viaggio in compagnia è più bello. Cultura in Tour promuove la mobilità sostenibile perchè cambiare piccole abitudini ha riscontri positivi altissimi: meno traffico, meno inquinamento, meno stress più amici!

A Como avete un bel teatro: parola di Maurizio Colombi

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Calorosi applausi da un pubblico caratterialmente riservato

Ieri sera. 27 marzo, ha debuttato per la prima volta a Como Caveman, “l’uomo delle caverne”. Si tratta un monologo divertentissimo sulla com unicazione uomo-donna (che solo chiamarla così viene già da ridere).

Ho organizzato per l’ennessina volta un nuovo gruppo per vedere Caveman e oggi voglio raccontarvi l’emozionante episodio che mi è capitato poco prima dell’inizio dello spettacolo. La scena è questa: aspettavo le ultime persone per consegnare i biglietti e nel foyer mi accorgo che c’è lui: Maurizio Colombi, in jeans con un giubbotto scuro. Forse per distrarsi dal fatto che presto sarebbe salito sul palco, preferiva girare nella parte opposta del teatro, nel foyer. Osservava con interesse la sala. Io, invece, osservavo lui: questo uomo meraviglioso che riesce a trasmettere una carica e una passione incredibili. Ad ogni replica di Caveman regala una fortissima energia come se interpretasse il monologo per la prima volta.?I nostri sguardi si sono incontrati e in quel momento ho messo la mia razionalità in una stanza, ho chiuso con due mandate e ho buttato la chiave!?Gli sono andata incontro come se lo conoscessi da una vita (per certi versi è così perchè l’ho visto nei teatri di Milano molte volte assieme ai miei gruppi e siamo così tanti che andiamo in pullman).

Maurizio-Colombi-dedicabusta

Gli ho fatto tanti complimenti. Piacevolmente affascinato dalla bellezza del teatro Sociale ho raccolto il suo apprezzamento: “A Como avete un bellissimo teatro!”. Poi mi ha anticipato molto soddisfatto della presenza dell’ospite Mario Luzzatto Fegiz. Concitata ho cercato una penna nella mia borsa e ho chiesto una dedica sulla busta dei biglietti che avevo ritirato al teatro Sociale. Ho preso con cura il mio premio: Maurizio Colombi in persona mi aveva conferito il titolo di “vera cavewoman”! Ero felice anche se ieri la mia infernale tosse causata dall’influenza mi impediva di stare in teatro. So che Maurizio in scena mi ha fatto una magnifica sorpresa. Mi ha cercato dal palcoscenico: io ero a casa a raccontare la magia dell’incontro. Grazie al Teatro Sociale, al mitico Maurizio Colombi e a tutte le persone che amano il teatro!