Milano, Binario 21 Memoriale della Shoah

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E’ una visita molto intensa quella al Memoriale della Shoah. Però preferisco chiarmarlo​ ​

semplicemente Binario 21 perchè ha tutto un altro impatto:
fa capire che quello che è quotidiano può diventare inimmaginabile orrore.
La stazione, l’annuncio dei treni in arrivo e partenza ci suonano familiari anzi
spesso sono associati a momenti gioiosi, di vacanza.
Invece la stazione Centrale di Milano (e non solo) ha anche un’altra storia.
Dal dicembre 1943 al maggio 1944 i sotterranei della stazione Centrale si trasformano.
L’ingresso di via Ferrante Aporti per i cittadini
milanesi ha come sempre la sua funzione “ufficiale”: carico e scarico merci.
Da questo ingresso si accede al binario 21 dove transitano i treni per le poste.
Nessuno sa (o vuol sapere) che di notte arrivano camion.
Sopra ci sono persone che fatte scendere sono costrette a partire da quello stesso binario
su un treno bestiame: centinaia di ebrei e deportati politici vengono caricati e diretti ai
campi di Auschwitz–Birkenau, Mauthausen, Bergen Belsen, Fossoli e Bolzano.
Durante la visita al binario 21, come dicevo siamo nei sotterranei, di tanto in
tanto si sente sopraggiungere il rumore violento dei treni, il soffitto trema sopra la testa e tutto cambia…
E’ una visita difficile ma ci costringe a non essere indifferenti.

Milano, museo Bagatti e Valsecchi

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Le visite teatralizzate di Dramatrà sono una nuova forma di turismo, arte e intrattenimento.
Con la nostra visita al Museo Bagatti e Valsecchi ne avremo una dimostrazione.

Ad accoglierci, infatti, ci saranno attori che interpreteranno chi ha realmente vissuto nella Casa: Fausto Bagatti Valsecchi e la portinaia.

Come usavano fare i veri padroni di casa con i loro ospiti illustri, saremo accompagnati nelle varie stanze mentre ascolteremo le storie nascoste dietro ogni singolo oggetto.
Dalla portinaia invece, ignara di storia dell’arte ma attenta a collezionare pettegolezzi, sentiremo tutti gli episodi intriganti accaduti durante i molti anni di servizio !

Chi viene a far visita ai Bagatti Valsecchi ?

Gita culturale Vittoriale degli italiani e visita a Salò

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Il Vittoriale degli Italiani è la cittadella monumentale costruita a Gardone Riviera (Bs) sulle rive del lago di Garda dal poeta Gabriele d’Annunzio assieme all’architetto Giancarlo Maroni. Si tratta di un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini, e corsi d’acqua. Venne eretto a memoria della sua “vita inimitabile” e  delle imprese degli Italiani durante la prima guerra mondiale.

Mostra a Genova: Frida Kahlo e Diego Rivera

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A GENOVA, Palazzo Ducale Domenica 21 settembre 2014

Dopo le Scuderie del Quirinale di Roma la mostra, curata con la collaborazione di Christina Kahlo (pronipote di Frida) e Juan Coronel Rivera (nipote di Diego), giunge a Genova a Palazzo Ducale. L’esposizione metterà l’opera di Frida Kahlo nel contesto delle avanguardie internazionali del suo tempo e cercherà di raccontare i legami segreti che unirono i due artisti: Frida Kahlo e Diego Rivera.

In occasione della mostra ufficiale a Palazzo Ducale, sarà inaugurata a Savona presso la prestigiosa Villa Cambiaso l’esposizione “Elogio alla Follia”con gioiosi intrattenimenti. Trattasi di opere in omaggio a Frida Kahlo i cui autori sono artisti contemporanei liguri e provenienti da altre città italiane.

 

Alla mostra di Klimt, Palazzo reale – Milano

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La mostra si propone di indagare i rapporti familiari e affettivi di Klimt, esplorando gli inizi della sua carriera alla Scuola di Arti Applicate di Vienna e la sua grande passione per il teatro e la musica attraverso l’esposizione di opere provenienti dal Museo Belvedere di Vienna e da altri importanti musei. I visitatori potranno ammirare capolavori come: Adamo ed Eva, Salomè, Girasole e Acqua in movimento.
L’esposizione si apre con il contesto familiare: accanto a opere dei fratelli Ernst e Georg, sono esposti anche ritratti giovanili fatti da Gustav a membri della sua famiglia, nonché fotografie originali provenienti dal lascito dell’artista.
La riproduzione dell’originale del Fregio di Beethoven occupa un’intera sala, “immergendo” il visitatore nell’opera d’arte totale, massima aspirazione degli artisti della Secessione Viennese, sulle note della Nona sinfonia di Beethoven.
Tutto il percorso espositivo si avvale di un allestimento che integra tematiche e opere.