Gita nel Monferrato: “Vendemmia in Arte” e Infernot

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Il mattino sarà dedicato al bellissimo borgo di Casale Monferrato per ammirare la  splendida Cattedrale di Sant’Evasio, nota come Duomo di Casale Monferrato.

Ci recheremo poi a  Rosignano Monferrato per trascorrere la giornata: dopo aver visitato le  cantine storiche del Castello di Uviglie,  andremo verso il centro del borgo per assistere alla tradizionale manifestazione Vendemmia in Arte, a cura della Pro Loco  e del Comune di Rosignano Monferrato. Ci verrà distribuito un calice per le degustazioni dei migliori vini della zona. La fiera sarà inserita in una cornice ricca di eventi: spettacoli musicali, fiera di prodotti artigianali,  rappresentazione degli antichi mestieri e la pigiatura dell’uva.

Il pomeriggio inizierà con una visita dei vigneti su vista panoramica con “Big” sorpresa. Lungo il percorso si noteranno le vecchie cascine costruite con grossi blocchi di una pietra detta “Pietra da Cantoni”. Di particolare suggestione sarà la visita degli infernot: antiche cantine sotterranee scavate nella roccia con scalpello e martello. Gli infernot sono considerate opere d’arte legate al “saper fare” popolare e rientrano nel Patrimonio Unesco.

Visita Orrido di Bellano e battellata per visitare l’abbazia di Piona

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La gita ha inizio da Bellano, situata su un promontorio, dove l’amplissimo panorama abbraccia la costa occidentale del lago, da Menaggio su fino a Dongo. Famoso a Bellano è l’Orrido, una gola naturale, formatosi dalle acque del torrente Pioverana, che per erosione, ha scavato una gola profonda nel tratto da Taceno in Valsassina e Bellano.

Dal porto di Bellano, che per secoli è stato il più grande e importante di tutto il Lario, ci imbarchiamo sul battello verso Piona per visitarne l’Abbazia. Prima della visita guidata dai monaci cistercensi, che ancora oggi  vi abitano.

Gita a Monza: Villa Reale, giardini, Duomo, Cappella Espiatoria

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Alla scoperta di Villa Reale di Monza, storico palazzo neoclassico, la cui costruzione fu voluta dall’imperatrice d’Austria Maria Teresa quale residenza estiva per la corte arciducale del figlio Ferdinando d’Asburgo-Este, Governatore Generale della Lombardia Austriaca dal 1771. La scelta di Monza fu dovuta “alla salubrità dell’aria e all’amenità del paese”, ma esprimeva anche un forte simbolo di legame tra Vienna e Milano, trovandosi il luogo sulla strada per la capitale imperiale.

Visiteremo le stanze di Umberto e Margherita, la Cappella Espiatoria,progettata dall’architetto Sacconi sul luogo dove avvenne il regicidio di Umberto I, il 29 luglio del 1900.

Dopo pranzo, ci sposteremo in centro per la visita al Duomo (esterno, interno e Corona Ferrea) e al centro
storico, con la visione dell’Arengario, antico palazzo comunale, di Via Lambro e della casa torre dei Pessina, del ponte d’Arena e della chiesa di San Maurizio, la chiesa della Monaca di Monza.

Villaggio operaio Leumann e mostra di Boldini

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Il Villaggio Leumann nasce dall’idea di un illuminato imprenditore di origine elvetica, Napoleone Leumann, che trasferì l’azienda di famiglia da Voghera a Torino, beneficiando delle convenienti agevolazioni che offriva il capoluogo piemontese. Il complesso, realizzato tra il 1875 e il 1907, in stile Liberty è costituito da due comprensori residenziali a latere dell’ex stabilimento tessile, e ospitava originariamente circa un migliaio di persone tra operai, impiegati e relative famiglie.

La mostra è una raccolta, ricca e spettacolare, della produzione di Boldini e di altri artisti a lui contemporanei. Protagonista indiscusso della sua pittura è il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: Giovanni Boldini più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria, esaltando la bellezza femminile, svelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca. La mostra ricostruisce passo dopo passo il geniale percorso artistico del grande maestro italo-francese.

Gita al villaggio di Crespi d’Adda e Bergamo

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Conosceremo la straordinaria storia del Villaggio Crespi d’Adda, un villaggio ideale del lavoro, un piccolo feudo dove il castello del padrone era simbolo sia dell’ autorità che della benevolenza, verso i lavoratori e le loro famiglie. Il Villaggio  Crespi, Patrimonio Unesco, è ancora oggi un paese abitato in maggioranza dai discendenti dei lavoratori dell’opificio tessile. Nel pomeriggio visiteremo Bergamo, città alta: circondata da fiumi e vallate verdissime, opere d’arte e splendori di natura, vicoli lastricati e palazzi dalle splendide facciate, tsori d’arte sacra, d’arte antica e contemporanea.  Il capoluogo orobico rappresenta una delle poche città italiane a conservare il centro storico circondato da imponenti mura erette dai Veneziani nel XVI secolo.

Da Como alle Marche in rinascita

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L’idea di questo tour con partenza da Como è nata da una forte spinta d’amore verso la propria terra d’origine in seguito al dramma che seguì al terremoto di agosto scorso.

Tutto ha inizio da desiderio di vicinanza di una guida turistica naturalizzata comasca, la cui mamma è marchigiana. Ma torniamo in centro Italia….
Dopo il terribile sisma tutte le imprese e i settori dell’economia rimangono coinvolti e il turismo marchigiano non è esente: subisce un fortissimo colpo e diventa urgente reagire, rialzarsi.
Così, in collaborazione con l’ufficio turistico di Macerata nasce un progetto: #ripartiamodaisibilinni

Con grande impegno ed entusiasmo 16 ragazzi marchigiani, ognuno con il proprio blog, si impegnano a promuovere e raccontare le bellezze del paesaggio dei Monti Sibillini e delle Marche “ferite”: l’obiettivo è dare impulso al turismo e allo stesso tempo incoraggiare gli abitanti per far rivivere il loro splendido territorio.

In questo progetto Internet è fenomenale: il tam tam è immediato, si diffonde in tutta Italia.
Arriva così a Como e la ns. guida comasca (parliamo di inizio 2017) ne parla con le colleghe, tra loro si sparge la voce e alla fine, ecco che si costituisce un gruppo che aderisce all’appello: ognuno contribuisce con il proprio sapere e il proprio  tempo.

Il risultato di tanto lavoro è una programma di viaggio che va da giovedì 12 ottobre a domenica 15 ottobre.

Nella foto in alto ci sono i 16 blogger: il nostro “angelo custode” è Nadia Stacchiotti che ci ha aiutato a mettere in piedi tutto e ci ha indicato quanto di meglio andare a visitare.
Il suo blog si chiama www.raccontidimarche.it sul quale Nadia racconterà il ns. viaggio.

Avremo ogni giorno una guida locale man mano ci sposteremo.
Con noi sul pullman ci sarà Cristina Moreschi, guida comasca.
L’organizzazione tecnica è di Oxydiana Viaggi di Saronno.

….e poi ci siamo noi che daremo il contributo dando visibilità alle aziende d’eccellenza marchigiane con il Turismo PartecipAttivo!
È stato di forte impatto emotivo contattare i titolari per concordare la visita: si percepisce la loro fatica e allo stesso tempo la grande forza di ricominciare con dignità.

Speciale Ferragosto

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Per trascorrere insieme la giornata di Ferragosto abbiamo pensato a una giornata speciale.

nella mattinata visiteremo la Cattedrale sul Lago: il Duomo di Como, ci sposteremo poi all’Imbarcadero per salire sul battello che ci condurrà a Bellagio.

Pranzeremo a bordo del battello, ammirando il meraviglioso paesaggio del Lago di Como.

Una volta arrivati a Bellagio, conosceremo la chiesa di San Giacomo, passeggeremo per il grazioso centro storico gustando un buon gelato o facendo un bagno rinfrescante o ancora, ammirando i giardini di Villa Serbelloni.

Alle 16 appuntamento per il battello che ci riporterà a Como.

Museo Egizio e Borgo Medievale

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Il caratteristico Borgo Medievale,  che sorge sulle rive del Po, ha a tutti gli effetti le sembianze di un autentico sito archeologico risalente al XV secolo. Camminando all’interno del borgo, lungo la sua unica via, si può rivivere la magia dei secoli passati e ammirare chiese e altri edifici in pieno stile tardomedievale e, infine, la Rocca che fa da guardia al piccolo borgo. Il Museo delle Antichità Egizie è dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico. Il più famoso decifratore dei geroglifici egizi, Jean-François Champollion, giunto a Torino nel 1824, dopo aver studiato la collezione scrisse: “ La strada per Menfi e Tebe passa da Torino ”. All’interno del museo egizio sarà aperta fino al prossimo settembre, la mostra “Missione Egitto 1903-1920” e vuol raccontare attraverso documenti e filmati l’attività della Missione Archeologi Italiana (M.A.I.) in Egitto e del suo fondatore Ernesto Schiaparelli. In esposizione, tra gli altri, i quaderni degli scavi con fotografie e disegni di Francesco Ballerini, egittologo comasco, molto attivo a Deir el-Medina e nella Valle delle Regine.

Castellaro Lagusello e Parco Sigurtà

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Scopriremo un borgo che sorge su una piccola collina affacciata su un lago a forma di cuore: Castellaro Lagusello. La visita sarà particolarmente suggestiva in occasione della mostra mercato “I fiori di Castellaro di Lagusello”. La cittadina si riempirà di fiori e di profumi primaverili. con aiuole, piante, fiori, arredamento da giardino. A seguire visiteremo il Parco giardino Sigurtà, un’estensione naturalistica di 60 ettari situata a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona. Nei mesi di marzo e aprile si possono ammirare un milione di tulipani, che rappresentano la fioritura più importante in Italia e la più ricca del Sud Europa.

Mostra “Brueghel. Capolavori dellʼarte fiamminga” e visita della Venaria Reale

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La mostra “Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga” celebra alla Reggia di Venaria la più importante congrega di artisti fiamminghi a cavallo tra il XVI e XVII secolo, coloro che sono stati interpreti dello splendore del Seicento e la cui dinastia è diventata marchio di eccellenza nell’arte pittorica.

Le opere esposte ospitano i capolavori che ripercorrono la storia – lungo un orizzonte temporale di oltre 150 anni – di cinque generazioni attive tra il XVI e il XVII secolo, analizzando la rivoluzione realista portata avanti dal capostipite della famiglia Pieter Brughel il Vecchio, seguito dai figli Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio, detto anche dei Velluti per la sua straordinaria perfezione pittorica.